ma se vinco l’interview…
alla fine mi han fatto volare su un cazzo di coso con le eliche.
Una per parte e pure fatte male.
Con le pale che sembravano buttate li’ come i bastoncini dello shangai.
L’elica di sinistra era la piu’ brutta ma migliorava un po’ quando girava.
Si rinvigoriva nell’aspetto e la confusione delle pale nascondeva i buchi della mitraglia.
Ad ogni modo inforco la scaletta dell’aereo che sono gia’ sbronzo.
Arrivo su ed il caporalmaggiore mi aspetta vicino alla cabina per dirmi:-’dmorning-
Io capisco sega.
Gli mostro il biglietto, dichiaro di essere il Minotauro in persona e mi dirigo convinto verso il mio posto.
Che sbaglio.
Il feldmaresciallo mi segue e, Tuttocittà alla mano, mi spiega che il mio posto e’ quello dietro.
Mi indica chiaramente una via sullo stradario e, con la punta del mitra, ne segue il percorso fino ad arrivare a Malpensa.
“this is the airplane…”, mi dice.
Poi mi indica il corridoio centrale e “as you can see”… insomma il mio posto e’ quello dietro e io sono uno stronzo.
Bah, sta di fatto che poi il coso perde peso e si alza nonostante le eliche.
Mi ritrovo sulle alpi.
Io, la Luftwaffe e pochi altri deportati.
e quindi questa notte parto.