Sabato

ma se vinco l’interview…

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [041218~17:55]

alla fine mi han fatto volare su un cazzo di coso con le eliche.
Una per parte e pure fatte male.
Con le pale che sembravano buttate li’ come i bastoncini dello shangai.
L’elica di sinistra era la piu’ brutta ma migliorava un po’ quando girava.
Si rinvigoriva nell’aspetto e la confusione delle pale nascondeva i buchi della mitraglia.
Ad ogni modo inforco la scaletta dell’aereo che sono gia’ sbronzo.
Arrivo su ed il caporalmaggiore mi aspetta vicino alla cabina per dirmi:-’dmorning-
Io capisco sega.
Gli mostro il biglietto, dichiaro di essere il Minotauro in persona e mi dirigo convinto verso il mio posto.

Che sbaglio.
Il feldmaresciallo mi segue e, Tuttocittà alla mano, mi spiega che il mio posto e’ quello dietro.
Mi indica chiaramente una via sullo stradario e, con la punta del mitra, ne segue il percorso fino ad arrivare a Malpensa.
“this is the airplane…”, mi dice.
Poi mi indica il corridoio centrale e “as you can see”… insomma il mio posto e’ quello dietro e io sono uno stronzo.
Bah, sta di fatto che poi il coso perde peso e si alza nonostante le eliche.
Mi ritrovo sulle alpi.
Io, la Luftwaffe e pochi altri deportati.

Venerdì

Si va a fare l’interview!

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [04123~17:53]

e quindi questa notte parto.
Monaco.
Ma monaco nel senso di baviera, mica costa azzurra.
Qui si va al fresco.
Mi alzo alle 3 della notte, 30 minuti e salgo sul taxi poi alle 4.20 prendo il treno a cadorna e alle 5.30 faccio il check-in.
Tutto tranquillo.
E chi si agita mai?
Nessuno.
Poi l’aereo vola…
Ma son dettagli.
Mica ci si agita per i dettagli.
Al massimo prima di partire butto giu’ la xamamina con la grappa.
Faceva bene agli alpini, fara’ bene anche a me.
A monaco mi viene a prendere il carlo.
Tutto a posto.
Due colpi di grappa ed e’ tutto in bolla.
Cosa vuoi che sia.
Se va male, mi puntello con la grappa forte e l’aereo diventa la linea verde.
Al piu’ arrivo a monaco sbronzo come un’alce canadese.
Il carlo non vuole.
Si preoccupa.
Dice che l’aeroporto di monaco e’ grande e se mi sbronzo lui non mi trova piu’.

Carlo, non ti preoccupare, basta che segui le urla della gente: io sono quello che piscia sulla colonna