Mercoledì

’sta impunita…

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [050914~18:39]

Vado una volta per funghi e non mi morde mica una zecca!? 8-|

Urge un sonetto per esorcizzare l’accaduto.

Ode alla zecca e a li mirabili mortacci sua.

Qui! Su questa zampa mi hai ferito!
Zecca serale o zecca di stato.
S’esser zecca e’ il greve reato,
lo rende meno l’essere perito?

Li mirabili mortacci addito!
I tuoi e dello vile creato,
giacche’ non impedi’, lesto, l’agguato
a lungo vigliaccamente ordito.

Oh nero portento di zecca mora,
che a vello foreste ti aggrappi,
quando a quel giorno e a quell’ora,

celeri, verranno celesti guappi
a trascinarti l’animaccia fora:
si! Che s’odranno saltare li tappi.

(stronzadimmmmerda!)