Mercoledì

Alleluja!

Archiviato in: Interazione coi nativi — Raton @ [060315~18:13]

Finalmente mi e’ riuscito di provare la brera.
2.2 skyview, bose, cerchi da 17 a “stella”, sedili in pelle neri, briciole sul sedile posteriore e sbrego da pirata sul cofano.

Il venditore della concessionaria mi si propone con baffo marrone sottile, parzialmente impomatato, ed arricciato verso l’alto sulle punte sbarazzine.
Una chiara citazione di Obelix che pero’ non convince.
L’insufficienza di adipe e la poca cura dei particolari lasciano pensare ad una impersonificazione non troppo convinta.
Da rivedere con braghe a strisce bianche e azzurre.

Sbrigati i fastidiosi convenevoli, ci dilunghiamo con piacere sulle questioni burocratiche.
Passaporto, patente, unghie pulite ed un ematocrito nella norma sono condizioni necessarie ma sufficienti a convincerlo.
L’auto e’ SOLO mia per due ore.

Ma non subito!
Lo sara’ dopo qualche minuto.
Prima vanno spiegate alcune cose e prontamente si parte dal cambio.
Poi climatizzatore, comandi sul volante, radio… ed io perdo i sensi.
Sogno di campi in fiori e di un trimotore Caproni che tenta l’assalto ad uno Zeppelin.
Turbato, mi sveglio quando il venditore si inceppa non trovando la traduzione in inglese di “frizione”.
Prontamente suggerisco “cunt” e lui riprende la sua litania ripetendo ben 8 volte “cunt”
E pensare che a 15 anni certe idiozie non le facevo.

Si parte.
Sono spaesatissimo.
L’essere abituati a guidare una punto, non aiuta.

Provo a spingere un po’.
Il suono del motore e’ fantastico.
Quasi nullo a velocita’ costante ma chiaro e grintoso non appena si accelera con convinzione.
Da davvero una bella sensazione.

La macchina pare ben salda sull’asfalto.
Di certo piu’ di quanto lo siano le mie chiappe sul sedile.
Alla prima curva “azzardata”, ho dato una salutare spallata alla portiera.
Se avessi curvato a sinistra mi sarei fidanzato con la leva del cambio.

Passo in un paese e mi accorgo che alcune persone si voltano a guardare l’auto.
Con la mia punto non era mai successo :)

Arrivo ad Eching e mi fermo al semaforo di un incrocio a T.
Dall’altra parte dell’incrocio, sulla strada che sta alla mia destra, c’e’ un tizio, anche lui fermo al semaforo, dentro la sua serie3.
Noto che mi guarda.
Sorrido con tutti i denti.
Mi ero sbagliato: non mi sta guardando, mi sta fissando!
Mi sta sfidando?

Scatta il verde per lui!
Continua a fissarmi ma non parte.
All’improssivo accelera lasciando in terra 300 euro di pneumatici.
Curva nella mia direzione in derapata, e senza mai smettere di fissarmi, mi passa a fianco andando in direzione opposta alla mia (Giuro! E’ vero!)

SIIII! Non aspettavo di meglio!
In un lampo scendo dall’auto e mi sbottono la patta mostrandomi da lontano.
Lui mi vede nello specchietto retrovisore, fa ancora pochi metri e poi accosta al ciglio della strada.
Esce dall’auto e scoppia in un pianto interminabile (questa l’ho inventata, pero’ e’ carina, vero? :) )

Venerdì

Si, la cambio

Archiviato in: Interazione coi nativi — Raton @ [06033~18:35]

E sono pure esoso! Punto alla Brera :)

Vediamo se mi riesce di organizzare una guida di prova. Mi consigliano AutoGrill!

Giorni fa chiamo Herr Grill che mi da’ la sua disponibilita’, non appena avesse avuto una brera a disposizione.
Ora ce l’ha a disposizione ma ho qualche difficolta’ a rintracciare Herr Grill.
Quando vado li’ non c’e’ e quando chiamo mi risponde Frau Rottweiler la quale ha sempre le migliori intenzioni:
“Sprechen Sie English?”
“Nein”
“Verstehen Sie English?”
“Nein”
“Franzoesich?”
“Nein”
“Italienisch?”
“Nein”
“well… Ich bin…”
“Was?”
“Alfa brera!”
[seguono 5 secondi di omertoso silenzio]

“hallo? Anybody there?”
“Nein!”
“May I get in contact with Herr Grill”
“Nein!”
“Disco Inferno?”
“Nein!”
“Qualcosa di Cerrone?”
“Nein!”
“Disco Duck?”
“Nein!”

e da lontano si sente un coro: “piu’ umaaaano piu’ veeeeroooo, e’ un ballo straniero, qui l’atmosfera sa di pippeeeerooo”

Mercoledì

’sta impunita…

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [050914~18:39]

Vado una volta per funghi e non mi morde mica una zecca!? 8-|

Urge un sonetto per esorcizzare l’accaduto.

Ode alla zecca e a li mirabili mortacci sua.

Qui! Su questa zampa mi hai ferito!
Zecca serale o zecca di stato.
S’esser zecca e’ il greve reato,
lo rende meno l’essere perito?

Li mirabili mortacci addito!
I tuoi e dello vile creato,
giacche’ non impedi’, lesto, l’agguato
a lungo vigliaccamente ordito.

Oh nero portento di zecca mora,
che a vello foreste ti aggrappi,
quando a quel giorno e a quell’ora,

celeri, verranno celesti guappi
a trascinarti l’animaccia fora:
si! Che s’odranno saltare li tappi.

(stronzadimmmmerda!)

Venerdì

Qui fa un freddo cane!

Archiviato in: e son simpatico!, De bello germanico — Raton @ [05034~18:10]

sgomento di un gatto alla vista del freddo cane
Sgomento di un gatto alla vista del Freddo Cane. (reuters)  

Venerdì

Ho vinto l’interview!

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [05024~18:06]

ed a marzo parto!

Devo cominciare i preparativi… allora: 2 scatole di xamamina, 2 bottiglie di grappa pesante, mutande di lana spessa perche’ la’ fa freddo e la nonna non e’ tranquilla…

Sabato

ma se vinco l’interview…

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [041218~17:55]

alla fine mi han fatto volare su un cazzo di coso con le eliche.
Una per parte e pure fatte male.
Con le pale che sembravano buttate li’ come i bastoncini dello shangai.
L’elica di sinistra era la piu’ brutta ma migliorava un po’ quando girava.
Si rinvigoriva nell’aspetto e la confusione delle pale nascondeva i buchi della mitraglia.
Ad ogni modo inforco la scaletta dell’aereo che sono gia’ sbronzo.
Arrivo su ed il caporalmaggiore mi aspetta vicino alla cabina per dirmi:-’dmorning-
Io capisco sega.
Gli mostro il biglietto, dichiaro di essere il Minotauro in persona e mi dirigo convinto verso il mio posto.

Che sbaglio.
Il feldmaresciallo mi segue e, Tuttocittà alla mano, mi spiega che il mio posto e’ quello dietro.
Mi indica chiaramente una via sullo stradario e, con la punta del mitra, ne segue il percorso fino ad arrivare a Malpensa.
“this is the airplane…”, mi dice.
Poi mi indica il corridoio centrale e “as you can see”… insomma il mio posto e’ quello dietro e io sono uno stronzo.
Bah, sta di fatto che poi il coso perde peso e si alza nonostante le eliche.
Mi ritrovo sulle alpi.
Io, la Luftwaffe e pochi altri deportati.

Venerdì

Si va a fare l’interview!

Archiviato in: De bello germanico — Raton @ [04123~17:53]

e quindi questa notte parto.
Monaco.
Ma monaco nel senso di baviera, mica costa azzurra.
Qui si va al fresco.
Mi alzo alle 3 della notte, 30 minuti e salgo sul taxi poi alle 4.20 prendo il treno a cadorna e alle 5.30 faccio il check-in.
Tutto tranquillo.
E chi si agita mai?
Nessuno.
Poi l’aereo vola…
Ma son dettagli.
Mica ci si agita per i dettagli.
Al massimo prima di partire butto giu’ la xamamina con la grappa.
Faceva bene agli alpini, fara’ bene anche a me.
A monaco mi viene a prendere il carlo.
Tutto a posto.
Due colpi di grappa ed e’ tutto in bolla.
Cosa vuoi che sia.
Se va male, mi puntello con la grappa forte e l’aereo diventa la linea verde.
Al piu’ arrivo a monaco sbronzo come un’alce canadese.
Il carlo non vuole.
Si preoccupa.
Dice che l’aeroporto di monaco e’ grande e se mi sbronzo lui non mi trova piu’.

Carlo, non ti preoccupare, basta che segui le urla della gente: io sono quello che piscia sulla colonna